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Domus Project















Building step by step of a medieval palace in scale 1:50

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  • Costruzione 193: Il cucinino (1) - camino e lavabo in marmo
    Come ho gi mostrato, al piano nobile della Domus sar presente un vano di servizio destinato ad uso cucina. Non si tratta della cucina vera e propria, che sar situata ad un piano pi alto, ma di una sorta di anticamera per le vivande destinate ai commensali riuniti nel salone principale.Potrebbe rendersi necessario riscaldare i cibi, lavarli, oppure dare gli ultimi ritocchi alle portate prima di presentarle in sala. Per questo motivo il cucinino dotato di un camino a legna e di un piccolo lavabo.Il camino si trova in posizione d'angolo, addossato alla parete che separa il vano di servizio dalla stanza principale e che sul lato opposto ospita il grande camino del salone. Nonostante questa vicinanza, le due canne fumarie procederanno ben distinte, per unirsi (forse) in prossimit del solaio.Il camino della cucina ovviamente di dimensioni nettamente inferiori a quello del salone e non presenta particolari decorazioni se non nella forma leggermente ricurva dell'unico piedritto visibile (sul lato sinistro la parete in mattoni a fungere da appoggio per l'architrave).Innalzando il tramezzo in mattoni inserisco gi uno degli stipiti in pietra della porticina d'accesso per la saletta d'angolo. Uso molti diminutivi per descrivere questi ambienti perch in effetti si tratta di vani piuttosto piccoli. Nonostante questo saranno perfettamente funzionali ai loro scopi e presentano una notevole altezza tra pavimento e solaio, motivo per cui il cucinino sar diviso in altezza da un soppalco interno accessibile tramite una scala a pioli. Ma per ora non voglio "spoilerare" troppo su quello che sar l'aspetto definitivo della stanza, perci torniamo con i piedi per terra (o meglio, sul pavimento in cotto).Raggiunta l'altezza sufficiente, inserisco la mensola destra e l'architrave del camino, che gi incomincia ad avere un aspetto pi riconoscibile. Anche il muro interno va crescendo poco a poco, in questo caso con i soliti blocchi di ardesia. Questi vengono sostituiti da pietre pi dure solo in corrispondenza del perimetro della torre, tramite la quale un'altra porta dar accesso alla cucina sul lato opposto a quella della saletta.Lo spazio libero tra questa seconda porta e la finestra verr occupato dal lavabo.Come gi detto, niente acqua corrente nel XIV secolo, ma solo un ripiano in pietra con un bacile forato al centro per la raccolta dei liquidi, che verranno poi evacuati con l'uso di un secchio, probabilmente dalla stessa finestra. Ora acquista decisamente pi senso la presenza del canale di scolo nel vicolo sottostante, vero?La realizzazione del lavabo inizia in sordina come una semplice prova. Volevo testare la possibilit di lavorare il marmo grigio con le nuove mini-frese acquistate per il Dremel, e quando mi sono reso conto che stavo completando il pezzo al primo colpo, la struttura principale era gi quasi finita senza che avessi scattato neppure una foto!La naturalezza con cui ho potuto realizzare questo elemento data probabilmente dal fatto che ne ho sempre visto uno simile a casa mia. L'edificio stato costruito negli anni '20 quando ancora gli appartamenti erano dotati di lavandino in marmo, cucina in muratura e vasca da bagno in ghisa "di serie".Una volta bagnato il colore si scurisce, e nella foto in alto a destra il lavello ancora bagnato, creando un effetto molto realistico. Con una pennellata di smalto per unghie potrei rendere rendere quest'effetto permanente.C' da dire che per una casa medievale il suo aspetto forse un po' moderno, soprattutto per via della forma squadrata, ma si sa che nella costruzione della Domus sono state usate conoscenze e tecniche all'avanguardia per l'epoca...In corrispondenza con il lavandino, al quale ho poi aggiunto tre "piedini" anch'essi in marmo grigio, la parete presenter una scaffalatura in pietra (che in queste immagini ancora del tutto provvisoria). Accanto, il vano finestra permette di ampliare un po' lo spazio utile all'interno della stanza.Il cucinino va prendendo forma lentamente, ma ancora mancano molti elementi, come ad esempio il coperchio della botola, le porte, il muro perimetrale con la finestra... bisogna che i costruttori si diano da fare, altrimenti si va avanti a pade e acqua. Forza, sfaticati!MATERIALI:ardesia, mattoni, marmo grigio, colla biancaSTRUMENTI:tenaglie, pinzette, carta abrasiva, seghetto, Dremel con frese diamantate e disco da taglioMISURE (in cm):lavandino: 2,2 x 1,2 x 0,8;gambe: altezza 0,7; spessore 0,25.PDRTJS_settings_5505122 = { "id" : "5505122", "unique_id" : "cos193", "title" : "Costruzione 193: Il cucinino (1) - camino e lavabo in marmo", "permalink" : "" };
    Monday 25th of May 2015 09:05:00 AM
  • Costruzione 192: Cornice marcapiano (piano nobile)
    Le domus medievali genovesi, sia in pietra che in mattoni, sono caratterizzate dalla presenza di alcuni elementi comuni. Uno di questi la cornice marcapiano, che corre sulla facciata esterna in corrispondenza del solaio dei diversi piani.Nella maggior parte dei casi, questo elemento ormai scomparso alla vista, o per lo meno poco leggibile. In epoca rinascimentale, infatti, quando la moda edilizia imponeva facciate intonacate e riccamente affrescate, tutti gli elementi in aggetto che potevano essere d'intralcio a questo tipo di decorazione sono stati livellati.Inoltre, spesso la ristrutturazione stata cos radicale che il livello dei piani interni ormai non corrispondeva pi alle cornici n tantomeno alle finestre, che furono regolarizzate secondo forme pi moderne.In alcuni casi i moderni restauri hanno eliminato gli intonaci le cui decorazioni erano ormai illeggibili, riportando alla luce questi elementi "nascosti".Io mi sono gi occupato delle cornici nel caso del piano ammezzato, la cui sporgenza funge contemporaneamente da base per le arcate del portico ed visibile anche sotto il falso loggiato della facciata interna.Ora che ho completato la schiera di archetti pensili e sto iniziando a lavorare al piano nobile, il momento di posare la lunga cornice che attraverser le due facciate esterne per tutta la loro ampiezza (tranne la torre) e che svolger anche il ruolo di davanzale in corrispondenza delle finestre colonnate.Il materiale lo stesso di tutta la muratura, ovvero l'ardesia, che sostituisce nel mio modello il calcare marnoso o "pietra di promontorio" di cui ho gi ampiamente parlato. Anche nel caso della facciata in mattoni che d sul vicolo laterale, la cornice costituita da listelli in pietra.Qui il bordo esterno sporge di un paio di millimetri ed arrotondato lungo lo spigolo inferiore.Il resto della cornice ha una modanatura pi elaborata, presentando oltre al bordo arrotondato, anche una leggera rastrematura nella parte bassa.I pezzi sono prima tagliati con il seghetto ed affiancati fino a coprire tutta la superficie...Poi, una volta verificate le misure e prefezionati gli incastri, completo la lavorazione del bordo con le lime manuali.A questo punto posso incollare definitivamente tutti i segmenti e completare la cornice.Probabilmente il risultato sarebbe pi lineare se la scanalatura fosse stata realizzata direttamente sui pezzi incollati, ma questo comporterebbe anche maggiori difficolt e rischi per la facciata. Non raro infatti che lavorando con le lime manuali, "scappi" qualche colpo maldestro. Inoltre in alcuni casi ho dovuto ripetere il pezzo a causa di una scheggiatura dell'ardesia, e questo mi obbligherebbe ad effettuare difficili sostituzioni di parti gi incollate.Comunque, il completamento della posa si conclude senza problemi ed apre il campo alla realizzazione delle finestre, ancora in parte in fase di studio.In queste ultime foto si pu vedere la cornice gi finita e qualche prova di muratura a fasce dicrome sull'angolo esterno, oltre ad un accenno di stipiti per il posizionamento delle finestre.MATERIALI:ardesia, colla biancaSTRUMENTI:tenaglie, pinzette, carta abrasiva, seghetto, morsettoMISURE (in cm):PDRTJS_settings_5505122 = { "id" : "5505122", "unique_id" : "cos192", "title" : "Costruzione 192: Cornice marcapiano (piano nobile)", "permalink" : "" };
    Wednesday 6th of May 2015 09:30:00 AM
  • Construction 56: Main door (2) - Hinges and bolts
    Second chapter dedicated to the construction of the front door. While in the first part I worked on the wooden frame, now it's time to add all the iron parts to complete this element of the entrance.Following the same method tested in the making of the cellar door and other iron works, I set up the pieces to put on the door: 6 hinges, each composed by a hook (walled in the jamb) and a bar with a looped end, 2 shorter hinges for the little door, 2 bolts to lock both the main and the little door , a vertical bolt to lock the right shutter and many U shaped hooks to fasten the sliding parts.At a second time I'll check for the need to insert another vertical bolt to lock the shutter to the lintel, or a wooden bolt crossing the door from one jamb to the other as a further safety measure.Of course this is not a castle's door, but due to the peculiar organization of the city in private enclaves and the belligerency of the rival clans, it's not a bad idea to be cautious...This time I'll use vinyl glue to fix the hinges, trying to avoid bad looking smears. Unfortunately I don't succeed completely and this glue proves not to work well with iron. For the moment I go through this way, then I'll try to replace it with a stronger glue (now I'm using a contact glue), cleaning at the same time the surface of the door.Now the little door has taken place inside the left shutter and can be open independently from the main door. The bolt also is working good, sliding through the three rings inserted by force in the soft wood with a drop of glue.On the smaller door, a little metal plate imitates a keyhole. This is just a visual suggestion because the small size doesn't allow me to go beyond. On the outside, though, it presents a little slot where a micro-key could get in... (we'll see it in the next chapter).I'd like to make that key before the final delivery to the customer, a long time in the future... By now the door is almost finished, only the studs are missing. But that's another post!MATERIALS:rusty wire, a metal foil (part of the buckle of an old key chain, vinyl glueTOOLS:anvil, hammer, tweezers, pincers, clampsSIZE (in cm):main door's hinges: 2,4 (including the looped ends), little door's hinges: 2, small bolt: 2, big bolt: 3, keyhole plate: 1,1 x 0,5PDRTJS_settings_5505122 = { "id" : "5505122", "unique_id" : "cos056-en", "title" : "Construction 56: Main door (II) - Hinges and bolts", "permalink" : "" };
    Thursday 30th of April 2015 08:44:00 PM
  • Pietre famose 3/4: Genova
    Ed eccomi pronto ad inserire nella muratura della Domus qualche altra pietruzza di nobile provenienza.Dopo Ubeda e Roncole Verdi, la volta di Genova, che finalmente apporta alla Domus un po' di materiale "autentico". Cos come una bambolina voodoo va sempre accompagnata da un oggetto appartenente alla "vittima", anche la Domus in miniatura contiene al suo interno un pezzo del soggetto originale...Il primo dei due inserti di questo post speciale per almeno due motivi: proviene da una struttura antica gi esistente all'epoca in cui ipotizzata la costruzione della Domus, ovvero la met del XIV secolo. Inoltre, rappresenta il materiale reale con il quale sarebbe costruito l'intero edificio se fosse storicamente esistito. Si tratta della famosa pietra di promontorio che veniva estratta dalle cave situate su Capo di Faro (sulla cui punta, unico pezzo superstite di tutto il promontorio, sorge ancora la lanterna).Rispetto all'ardesia che ho usato per la costruzione del mio modello, questo calcare presenta una fondamentale differenza cromatica: non ha infatti i riflessi bluastri che mi d l'ardesia quando la luce non quella calda solare (anche se dalla foto qui accanto sembrerebbe il contrario). D'altra parte, per, l'ardesia decisamente pi facile da tagliare e lavorare anche in piccola scala.La pietra stata raccolta a breve distanza dalla chiesa dei Santi Cosma e Damiano, una delle pi antiche di Genova. Dietro il coro della chiesa vi un antico passaggio voltato il cui muro in pietra va lentamente perdendo pezzi e che qualche vicino usa come posteggio coperto per la propria moto. E' stato sufficiente passare un paio di volte da quelle parti aguzzando la vista a caccia di un frammento gi staccato... Non lo dico solo per difendermi da eventuali denunce, ma perch le cose sono andate proprio cos!Ecco qua sotto il vicolo in uno scatto ripreso da Google street view.La seconda pietra proviene invece da un'area che si trova sempre in provincia di Genova ma che non ha nulla a che vedere con la citt in s: il monte Caucaso, un'altura dell'appennino ligure sulla cui cima sorge un piccolo rifugio al quale mi sono recato in una recente escursione.Il sentiero per raggiungerlo attraversa uno splendido bosco di faggi, che in quella giornata piovosa di tarda estate offriva uno spettacolo degno della migliore ambientazione fantasy. Mentre scrutavo tra gli alberi immersi nella nebbia, convinto che da un momento all'altro sarebbe spuntato un elfo dei boschi o qualche altro essere fatato, ho raccolto dal sentiero una pietra dalla forma piatta e regolare, pensando che avrebbe potuto apportare un tocco magico alla mia costruzione...Entrambe le pietre sono state tagliate ed inserite nel paramento esterno della torre. Quella cittadina, dalla quale ho ricavato diversi blocchi, stata collocata proprio sopra al paletto della catena e delimita l'angolo sinistro del perimetro. Per gli spigoli della torre infatti sono sempre alla ricerca di pietre che presentino spigoli netti a 90 e superfici regolari.La pietra del Caucaso, di colore decisamente diverso, inserita in posizione pi interna, direttamente a contatto con le altre. Oltre alla provenienza geograficamente simile, questa la ragione principale per cui ho deciso di accorpare queste due pietre in un unico post.Successivamente ho collocato altri pezzi delle stesse pietre in posizioni pi elevate, avendo ancora a disposizione diversi frammenti dalla forma assai appetibile per le ragioni sopra esposte.Uno prosegue lo spigolo laterale, creando cos una porzione di torre interamente genovese. Gli altri blocchi "caucasici" invece, grazie alla loro forma piatta e sottile, faranno da soglia al portoncino che si aprir poco pi in alto al centro della torre.Queste strutture comunque sono ancora in costruzione, quindi le rivedremo in dettaglio pi avanti...Visto che siamo in tema, per, vorrei aggiungere a questo post un'immagine che non ha direttamente a che vedere con la Domus, ma che in qualche modo ispirata ad essa. Si tratta di una pagina a fumetti che ho realizzato recentemente per Smack! Fiera del Fumetto di Genova che si svolger al porto antico i prossimi 25 e 26 aprile (dopodomani, quindi).Buona lettura e... alla prossima pietra!PDRTJS_settings_5505122 = { "id" : "5505122", "unique_id" : "pietre-ge", "title" : "Pietre famose 3/4: Genova", "permalink" : "" };
    Thursday 23rd of April 2015 10:25:00 PM
  • Construction 55: Main door (1) - wooden framework
    I've been studying for a while different solutions for the main door. Its construction was not imminent (the floor was still unfinished), but I wanted to figure out how it could look like, just remembering the troubles found assembling the first door.This one must have a stronger and more refined appearance, as it is the main door of the Domus and not a common door or a service passage.The width of the opening drives me since the first moment to draw a double-leaf door, with a practical smaller door cut out into one of the shutters, where a person can easily get in without opening the bigger door every single time. Of course it proves to be practical for the residents and not for me. As usual, I'm messing up things losing myself on minimal details!While the cellar door was a simple shutter with a wooden frame on a side, this time I'll need a double layer. The planks will be aligned horizontally on the outside and nailed (glued) to the inside layer, where battens are aligned vertically, as shown in one of my reference books (Manuale del recupero di Genova antica).The small door will open on the left shutter (looking from the outside) and the structure will be hanged to the wall with iron hinges.  A last detail will be represented by the visible studs on the outer battens. The use of button head rivet was a common solution at that time, so I'll need some little spikes with rounded top or something useful to give to achieve that effect...Anyway, let's start the construction of the door from the early stage: that is the plank cut. I will use a different kind of wood, tested for the first time when I made the first cistern wooden door.This operation is carried out using the cutter, with a new blade to obtain a more precise incision. Not every plank gets a perfect shape, or "not every donut gets a hole" as we say in Italy (Non tutte le ciambelle riescono col buco). Fortunately I'm not short of raw material and when I reach a good number of pieces I can select the best ones and cut them to the right size.Now I can assemble the shutters starting from the right one. The left part, harder to build due to the little door, is made at a second time, when I reached some more practice.The width of the horizontal battens is higher at the bottom of the door and it decreases in the upper part (another detail found on my manuals). Assembling the planks we must consider the "stop" between shutters, a little step where the door leaf lay in close position. It's not easy to explain with my english, but it's clearily visible in the pictures below.This way the shutters will match without leaving open splits.So I would say the carpenter's work is over (for now). Next time will be the turn of the blacksmith...MATERIALS:wood, vinyl glueTOOLS:cutter, palette knife, clampsSIZE (in cm):right shutter: 6,6 x 2 x 0,4left shutter: 6,6 x 2,3 x 0,4little door: 3,4 x 1,5PDRTJS_settings_5505122 = { "id" : "5505122", "unique_id" : "cos055-en", "title" : "Construction 55: Main door (1) - wooden framework", "permalink" : "" };
    Monday 20th of April 2015 08:52:00 AM
  • Costruzione 191: Pavimento in marmi policromi (prima parte)
    Dunque, sarebbe ora di iniziare a parlare del pavimento del salone principale (la cosiddetta "caminata"), che copre per superficie oltre met del piano nobile.Nel momento in cui scrivo, la pavimentazione non ancora conclusa e manca ancora tutta l'ultima fase - piuttosto delicata - di rivoltamento e fissaggio. S, perch anche in questo caso, come per l'acciottolato del portico, ho deciso di realizzare il pavimento a parte ed inserirlo all'interno della Domus soltanto in un secondo momento.Questo dovuto al fatto che i materiali usati hanno spessori diversi e necessitano quindi di essere collocati su un supporto cedevole (plastilina, in questo caso) che permetta di livellarne in seguito la superficie.Ma andiamo con ordine.Prima di tutto vorrei spendere due parole sulla scelta del soggetto, che come al solito forse un po' eccessivo per un'abitazione privata, ma che volevo molto ricco, trattandosi del principale ambiente di rappresentanza e ricevimento degli ospiti.Gi dal pavimento dovr essere ben chiaro agli invitati quale sia lo status sociale ed economico della famiglia, e a questo proposito il committente non bada a spese.Volendo realizzare un disegno pi complesso della solita scacchiera, presi inizialmente in considerazione alcuni pavimenti marmorei ad intarsio di epoca medievale, chiamati oggi di stile "cosmatesco".In questo caso i limiti alle mie ambizioni sono posti non soltanto dalle dimensioni, ma anche dalla scarsa variet di colori di cui dispongo, per cui ho realizzato alcune prove di taglio, verificando che non mi era possibile  lavorare il marmo bianco sotto una certa scala senza causarne la rottura (o meglio, lo sbriciolamento).I materiali selezionati per la composizione del pavimento sono strisce di marmo molto sottili (da 1 a 3 mm di spessore) levigate a specchio su un lato, recuperate dagli scarti di un marmista nei pressi del cimitero di Staglieno, a Genova.Dopo aver deciso di semplificare il modello, mi sono imbattuto in questa immagine che rappresenta una melusina, essere mitologico medievale. Al di l della scena, ci che mi ha subito colpito la pavimentazione delle stanze. In particolare quella di destra, realizzata con tre dei 4/5 colori a mia disposizione.Ecco qui alcune prove di composizione realizzate prima della posa vera e propria:Sfortunatamente la scarsa quantit di alcuni di essi non mi permetteva di coprire l'intero pavimento con quella trama precisa, ma introducendo qualche variazione cromatica e magari bordeggiando tutte le pareti con un "passepartout" verde (il colore pi abbondante) avrei potuto farcela...Il lavoro effettivo inizia con la stesura di un sottile strato di plastilina sulla stessa tavoletta usata in passato per la costruzione dei mattoncini di Das. Su questa base incido con un punteruolo il perimetro del salone e le linee guida per la posa delle piastrelle, precedentemente disegnate su un foglio per stabilire le dimensioni reali dei pezzi, leggermente ridotti rispetto alle prime prove.Una volta pronta la superficie d'appoggio, trasferisco questi primi pezzi sul letto di plastilina ed incomincio il taglio delle tessere successive, alternando i riquadri principali ai triangoli chiari e scuri.Come si pu vedere dalle seguenti foto, i margini dei triangoli chiari non risultano netti, a causa della granulosit del materiale. I pezzi neri, al contrario, risultano pi duri al taglio ma mantengono un profilo molto pi preciso.Ovviamente mi accompagna nel lavoro il Dremel con il disco diamantato, senza il quale mi sarebbe impossibile lavorare a questo elemento della Domus. La carta vetrata infatti, con il marmo ha ben poca utilit.Il lavoro prosegue in questo modo fino a quando un eccessivo uso del Dremel mi causa un fastidioso formicolio al braccio destro, facendomi temere ben altri problemi. Il sintomo, provocato evidentemente dalle vibrazioni del motore sul braccio in tensione per diverse ore consecutive, scompare con qualche giorno di riposo.La pausa forzata mi permette di accorgermi che, proseguendo taglio e posa in questo modo, finir il marmo arancione prima del previsto, complice lo spreco di diverse tessere tagliate di dimensioni inferiori al dovuto.Si impone un'altra modifica al progetto.Approfittando della grande quantit di pezzi verdi (finora inutilizzati), decido di alternare ai riquadri arancioni altri di quel colore.Tutto sommato preferivo la composizione a tre colori, ma se voglio dare al pavimento del salone un aspetto uniforme, a questo punto la scelta obbligata. Avanti con i riquadri arancioni e verdi, quindi!Senza contare che questa non sar neppure l'ultima modifica: anche i triangoli bianchi rischiano di essere troppo pochi per coprire tutto il salone. Dovr limitare il loro uso ad alcuni settori centrali del pavimento, utilizzando per tutto il resto della superficie i loro omologhi gialli. Eppure ero convinto di avere abbastanza pezzi bianchi, ma non avevo considerato che una parte di essi presenta le due facce opache, e quindi rovinerebbe l'effetto lucido del pavimento...Superato anche questo scoglio, credo di poter procedere fino in fondo senza ulteriori intoppi... ma come ho detto all'inizio, questo un lavoro ancora in progress, quindi per vederne la fine dovrete pazientare ancora un po'... MATERIALI:marmi colorati, plastilinaSTRUMENTI:Dremel + disco diamantato, tenaglie, pinzette, matita, righello, punteruoloMISURE (in cm):riquadri interni arancioni e verdi: 1,2riquadri composti da riquadro interno + 4 triangoli: 1,7PDRTJS_settings_5505122 = { "id" : "5505122", "unique_id" : "cos191", "title" : "Costruzione 191: Pavimento in marmi policromi (prima parte)", "permalink" : "" };
    Friday 3rd of April 2015 11:26:00 PM
  • Costruzione 190: Balconata lignea (2) - pavimento del primo piano
    A che punto eravamo rimasti con la balconata in legno? Beh, lo potete vedere qui, ma riassumendo: ho posizionato le travi orizzontali e i travetti di sostegno, preparando la base di supporto per il pavimento del balcone.Adesso posso collocare anche i travetti longitudinali, unendo cos tutti i pezzi in un'unica struttura.Questi travetti sono quattro ed attraversano la balconata per tutta la sua lunghezza, unendosi alla testa di altri travetti posti perpendicolarmente a formare l'angolo di 90 con la facciata adiacente.Come gi detto, mi limiter ad accennare il resto della balconata, "sezionando" i volumi nel momento in cui iniziano ad allontanarsi dalla facciata della Domus.Il primo travetto ad essere collocato quello pi esterno, che di maggiori dimensioni e servir da appoggio per le travi verticali. Seguono poi gli altri tre a distanze regolari uno dall'altro, due adiacenti ai bordi del corridoio e uno centrale. Sopra a questa sorta di "binari" paralleli verranno incollate le assi del pavimento, ovviamente di nuovo perpendicolari alla facciata.Prima per dedico un po' di tempo anche al perimetro murario, completando le soglie delle due aperture che si affacceranno sulla balconata. Si tratta di due arcate a sesto acuto non dotate di infissi, in quanto a questo piano la balconata sar interamente chiusa da paratie di legno. Al limite potranno essere collocati all'interno dei tendaggi per isolare gli ambienti da eventuali spifferi.La posa del tavolato conclude le operazioni per la pavimentazione della balconata, che non sar dotata di soletta o piastrellatura per limitarne il peso.Anche in questo caso, la struttura d'angolo messa in risalto dalla posa delle assi, le cui teste si alternano con quelle dell'altro tratto di corridoio formando un disegno a zig-zagL'ultima tavoletta di legno chiude l'angolo interno tra le due pareti, completando cos il piano di calpestio del balcone.Ora, prima di potermi occupare delle strutture verticali dovr aspettare che le pareti raggiungano una certa altezza, e ho come l'impressione che l'attesa non sar breve...MATERIALI:listelli di legno, ardesia, colla bianca (per la pietra), colla da contatto (per il legno)STRUMENTI:tenaglie, pinzette, carta abrasiva, seghetto, cutter, righello, livella, morsettiMISURE (in cm):lunghezza balconata: 16,8assi: 2,3 x 0,4 x 0,1sezione trave esterna: 0,4 x 0,4sezione travetti: 0,3 x 0,3PDRTJS_settings_5505122 = { "id" : "5505122", "unique_id" : "cos190", "title" : "Costruzione 190: Balconata lignea (2) - pavimento del primo piano", "permalink" : "" };
    Tuesday 10th of March 2015 10:41:00 AM
  • Construction 54: Stone bench
    Just a few lines this time to show a future piece of furniture made for the main entrance.It's a simple stone bench formed by three small blocks of slate, hand-worked with files. The pieces are then wedged in with a drop of vinyl glue.The bench is thought to be placed against the wall between the main door and the staircase. It may be useful to the guests while they're waiting for the master of the house to go down or to be received on the upper level...I have no pictures of the making as it took only a few minutes to be built, following a sudden inspiration.This brainstorm, almost a mystic vision, came to me when I was just awaken and included a small vaulted recess in  the opposite wall (a sort of built-in shelf).I push back the building of this second element till the walls grow  higher enough. For the moment I put the bench against the wall, and it's so small and lightweight that it tumbles down at every little movement...MATERIALS:Slate, vinyl glueTOOLS:Pincers, metal files (flat, rounded and squared)SIZE:Seat: 15 x 7 x 2mmLegs: 8 x 5 x 2mm PDRTJS_settings_5505122 = { "id" : "5505122", "unique_id" : "cos054-en", "title" : "Construction 54: Stone bench", "permalink" : "" };
    Thursday 5th of March 2015 11:46:00 AM
  • Construction 53: Main entrance threshold
    Now that the cobblestone floor is finished, let's go back to the main entrance.A first row of stone is placed all along the perimeter, framing up this way the checkerboard pattern of the floor.Now it's necessary to set the threshold and the doorstep. The difference in height between the floor and the street level is covered by three steps: two from the street to the loggia and one more to get into the house.In these studies you can see various sketches of the entrance and some of its elements, among which the main door and the doorstep are clearly visible.Basing on these drawings and the measuring I made on the structure, I can start cutting the stones in the appropriate shape and sizes to make them fit perfectly.The first assembly test is made without glue to confirm the precision of the cut and give the finishing touches with files and sandpaper. Then comes the final laying.Stone after stone the entrance is taking form and the parts of the treshold where the main door will be mounted are slowly springing up.To avoid the mistakes I made in the making of the first door, I'll have to insert the hinges into the jambs before the construction of the wall. Then will be possible to place the door and the walls will raise around it, blocking definitively the hinges. In this part of the perimeter is clearly outlined the threshold, built inside the front wall. It presents a step on the outside (4mm high - 20cm in full scale), while on the inside there is a 2mm step used as a jamb for the door.MATERIALS:Slate, vinyl glueTOOLS:Pincers, hacksaw, files and sandpaperSIZE (in cm):Outside step: width 4,6 - height 0,4 - depth 1,1Inside step: width 4,6 - depth 0,7 - difference in height from the outer step: 0,2Door width: 3,5 PDRTJS_settings_5505122 = { "id" : "5505122", "unique_id" : "cos053-en", "title" : "Construction 53: Main entrance threshold", "permalink" : "" };
    Tuesday 3rd of March 2015 10:49:00 AM
  • Construction 52: Cobblestone floor
    The cobblestones ("rissu" in genoese dialect) it's an old paving technique used to decorate outer floors with colored cobbles.It's commonly used in Liguria since XIV-XV century, mainly in the parvis of churches or religious buildings, but also in public and private architecture. Prevalent colors are black and white, but there are many examples chromatically more varied. Take a look here and feast your eyes with some pictures.As it is quite a rich flooring, it could be placed before the main entrance to characterize the noble area of the house with a purely decorative touch, separating it from the commercial zone.Of course I'm talking about "my" Domus. The real medieval houses  were probably not equipped with such elements. The use of "rissu" spread mainly in the following centuries. However, it could be an explicit and unordinary request of the customer. If he has the cash and he's determined to spend some more genovinos... As I said previously, in the building of the Domus we will not spare expense.Once decided for this technique to floor the small loggia, I must select the design of the decoration I'm going to compose. It could be merely decorative or it may represent something especial, as a sort of signature for the entire work.This second chance lures me more: I could draw my monogram with cobbles (made crossing W and M) and maybe also the date (2011).In the picture on the left you can see two modern examples of these compositions.After these observations, I realize a series of rough sketches to think things through and set the amount of black and white cobbles I'm going to use.Actually, I have to sift through the little stones picked up on the beach, selecting the appropriate ones.The challenge is harder than expected, because there are a few fully black or white stones. Furthermore, the size is varied and especially the white pieces presents different shades of white: from pure white to gray-white or slightly yellow...Anyway, in a few hours of selection with tweezers and magnifying glass, I manage to collect two little piles of cobbles for my mosaic. The third sketched subject is my favourite, the one with the date in roman numbers and the initials on white background. The white square is placed inside a bigger one, at first thought to be formed by slate sheets but now converted to cobblestones (the black stones outnumber the white ones). Now I need to develop a different method from the real making of cobblestone floors that will allow me to compose the mosaic off-site and place it once finished.The original method illustrated in the picture would force me to work inside the narrow space of the Domus. In addition to this, the small cobbles would hardly grip to the concrete base. I start making a temporary base with clay, drawing the guidelines for the laying of cobbles. The bigger stones will be inserted deeper down the clay, obtaining a regular planking level..In mosaic art this technique would take the name of "double indirect method". The tiles are placed to form the desired shape over a temporary medium (clay, adhesive paper...) to be covered afterward with gauzes and a water-soluble glue. Then the clay is removed and the mosaic can be placed in its final position. When the mortar is dry, the gauzes can be carefully removed using lukewarm water and the joints are filled with cement.In my case the temporary medium is colored modelling clay. It has the advantage to keep moldable for a long time (it doesn't dry like natural clay).A simple layer of gauze is placed over the clay, and the stones are glued one by one to form the mosaic.The gauze will remain glued to every single stone, avoiding the risk of losing parts of the floor.I start the laying from the corners, marking this way the inner square. As the cobbles present very different shapes, it results impossible to me to obtain a regular composition like in the real cobblestone floors. Some are flat and placed vertically, some others are rounded... I take care that none of the stones will result too visible breaking the homogeinity of the surface.Once this sort of frame is finished I start composing the date. The initials (W & M) are made with yellow cobbles, also found on the beach, but in a limited number.Now it's time to fill in the inner square with white stones. Once again the shapes are varied, but the final effect seems not so bad.  When the glue is dry I can finally remove the modelling clay, finding this task easier than i thought, and cut away the surplus of gauze along the border.The first stage of the floor-making is done. Now I need to prepare the ground where it will be layed.I cover the filling of the vault with a thin layer of cement, also partially spread on the back side of the mosaic, and proceed with the placing.These are critical moments: It's necessary to work quickly but without soiling the rest of the structures and avoiding the wire leaning out from the walls. Actually it already had the opportunity to taste my flesh...Moreover, the floor must result perfectly horizontal and at the same level of the stone step.It has not been caught on pictures, but after this operation I can test that the grip is still not adequate and I fix the issue with another layer of glue. Then I press gently with my putty knife and leave to dry.The day after, the resistance of the floor can be test (not walking on it, obviously) and a final layer of cement is used to fill the joints. The cobblestone mosaic is now finished. The last touch is a slight polishing with Dremel and sandpaper to give the floor a "consumed" effect, making it even more regular.Some blade of grass would be the final touch now, but maybe I'm pretending too much... MATERIALS:beach gravel, gauze, modelling clay, cement, vinyl glue, paper sheets, rulerTOOLS:tweezers, punch, putty knife, brush, Dremel, sandpaper SIZES (in cm):perimeter 5,7 x 5,7 - cobbles 0,2PDRTJS_settings_5505122 = { "id" : "5505122", "unique_id" : "cos052-en", "title" : "Construction 52: Cobblestone floor", "permalink" : "" };
    Thursday 26th of February 2015 12:21:00 PM
  • Costruzione 189: Pavimento del piano nobile (3) - saletta d'angolo
    Ecco svelato un altro ambiente del primo piano e la sua corrispondente pavimentazione.Questa volta si tratta di una saletta le cui due finestre si apriranno sull'angolo tra la facciata ed il vicolo laterale. In un certo senso sar un'estensione del salone principale, dal quale verr separata da una semplice cortina invece che da un infisso. Una porticina pi piccola dar invece accesso al cucinino.Non un ambiente molto ampio, ed il suo utilizzo potrebbe essere semplicemente quello di facilitare la preparazione delle portate prima dell'ingresso in sala, oppure quello di disporre di uno spazio pi raccolto per incontri privati... quella che oggi chiameremmo "sala da t".In realt la decisione di realizzare questo spazio intermedio tra il cucinino e il salone nasce dall'esigenza di mantenere l'aspetto "nobile" dei finestroni d'angolo, che sarebbero poco consoni ad un ambiente di servizio come la cucina (che inizialmente avrebbe dovuto occupare tutta l'area soprastante il magazzino).Il primo problema nasce quando mi rendo conto che il tramezzo che divide le due stanze, non potendo invadere lo spazio della botola, va ad interferire con la finestra laterale. Questo mi porta a ridurre le dimensioni delle due finestre, per mantenere la vista d'angolo il pi possibile equilibrata. Ma delle finestre parlerem pi avanti....Per quanto riguarda il pavimento, decido anche qui per una via di mezzo tra la pavimentazione in cotto del cucinino e quella in marmi policromi del salone: comporr una semplice scacchiera in marmo e ardesia, con quadrati pi ampi rispetto a quelli dei due ingressi e disposti ortogonalmente alle pareti.Sulla stessa base in cemento che ricopre le volte del magazzino, traccio le linee guida a matita ed inizio a posare le prime piastrelle, tagliate con il seghetto manuale (quelle in ardesia) e con il disco diamantato del Dremel (quelle in marmo).Poi mi rendo conto che l'attuale pavimento risulterebbe a un livello pi basso rispetto a quello del salone, obbligandomi a collocare uno scalino tra i due ambienti. Rimuovo quindi tutti i pezzi (ancora non incollati) e realizzo una nuova soletta in cemento sulla quale riprendo la posa, questa volta fissando definitivamete ogni singolo pezzo con una goccia di colla vinilica.A posa ultimata inserisco anche lo scalino sull'uscio del cucinino. Qui la differenza di livello rimane evidente, ma trattandosi di un ambiente diverso chiuso da una porta, non rappresenta un problema. Certo, bisogner fare attenzione a dove si mettono i piedi, soprattutto quando portando i vassoi con il cibo...Per finire il lavoro, do una leggera passata alla superficie con la carta abrasiva a grana fine ed invito il committente a testare il pavimento con i suoi stessi piedi.Interpretando i suoi grugniti come un segnale positivo (ormai ho imparato a riconoscere le sue espressioni e distinguo i mugugni d'approvazione da quelli di protesta), direi che posso ritenermi soddisfatto. "Se non c' altro, messere, io per oggi avrei finito..."MATERIALI:ardesia, marmo bianco, colla vinilicaSTRUMENTI:tenaglie, pinzette, carta abrasiva, seghetto, Dremel, paletta, matita, righello, spatolaMISURE (in cm):piastrelle: 1 x 1 x 0,2perimetro: 6,4 x 4,7PDRTJS_settings_5505122 = { "id" : "5505122", "unique_id" : "cos189", "title" : "Costruzione 189: Pavimento del piano nobile (3) - saletta d'angolo", "permalink" : "" };
    Tuesday 17th of February 2015 12:01:00 PM
  • Construction 51: Cellar door
    Considering that the cat is safely locked in his cage, I can finally resume the construction of the ground floor.After the placing of the stone jambs in the entrance wall, the last remaining element to finish the making of the basement is the wooden door on top of the staircase.This is the first door I'm going to build. Every time I deal with a new element I look for information material and, when necessary, carry out some previous tests. There will be no tests this time, only some hint read on one of my books, and a few pictures found on the web.The raw material will be a wooden slat previously put aside for the purposeThe access to the basement is reserved to the residents of the Domus and to the servants, so it's a simple and small sized door. However it opens to the main entrance,  a transit room for all guests and family, so it must look decent and quite robust too.Some pictures taken by a tourist inside the guardhouse of the Palazzo Ducale in Genoa come to help me. Perhaps those doors look too massive, but they're not so far from what I want to achieve.In my case I decide to build a simple door, where the vertical planks are framed on the inside and fixed to three horizontal planks. Two iron hinges will fasten the door to the wall, allowing its movement. The door will open outward turning right to left, and will be closed by a deadbolt.I didn't take many pictures of this first experiece (I'll try to illustrate all the process with the building of the front door), but you can see the final result here below. The planks are glued with vinyl glue; The iron pieces are made using old wire segments forged cold and inserted into the planks without any glue. Some of them are been made many times, until I reached the desired result. The main challenge is to place the hinges in such a position to allow the optimal movement of the door, without the unsightly split between the wall and the door itself when it's closed. To avoid that, I need to insert the hinges well deep into the stone jamb.It's hard to explain all this with words (twice as hard doing it in english), but it's even more difficult to put it into practice. The main problem is precisely the insertion of the hinges, something that will drive me to dismantle a part of the wall replacing the pieces broken when I was trying to drill the stone.A useful tip: to avoid dust from falling down to the basement, I filled the stairwell with wadding, which I'll remove at the end of the operation.If something I learned after the building of this door (probably the first of a long series of doors to come) is that the hinges must be fastened while the wall is still under construction and not at a second time like in real buildings. Drilling the wall when the jamb is fixed in its place is a task too hard to do because of the small size of my model. Even more in this case, as it was impossible to work on both sides due to the vaulted staircase. The door remained unfinished during some time, while the construction of the floor and the walls were going on. Still need to complete some details, like the replacing of a plank on the door frame, lost during the assembly... but here you have a couple of pictures of the hinged door: MATERIALS:wood, iron wire,slateTOOLS:cutter, ruler, pincers, anvil, hammer, vinyl glue, Dremel + diamond point (stone cutting)SIZE (in cm):height: 3,6width: 2thickness: 0,2PDRTJS_settings_5505122 = { "id" : "5505122", "unique_id" : "cos51-en", "title" : "Construction 51: Cellar door", "permalink" : "" };
    Sunday 8th of February 2015 11:05:00 PM
  • Construction 50: The Black Cat (4) - into the cage
    Excuse me if I dwell on this cat issue, but while it's still open I can't go on with my work. The builders waste their time going after the cat and trying to prevent another escape... moreover, the commitment and his wife could be here at any moment, and I hope this does not happen until we accomplished what we pledged after their last visit!I must use the materials at my disposal to build a cage where the cat can be locked in, and to make it safer I'll set it between the tower's base walls. I'm not working there right now, even if I placed the first lines of stones. I'm hoping honestly that the poor animal (I heard somebody called him Cagliostro) will not be yammering too much and that the commitments will act soon, whatever they have in their mind!To build the cage I'll use some thin wooden strips made from a disposable bowl of a vegan take-away (!). I cut them with my cutter weaving a sort of grid, glued on two sides to a harder stick. The resulting structure is rather flexible, so (although with a little effort) I can bend it to a "U" shape to insert it into the ditch between the stones. Meanwhile I attracted there the cat with a cup of milk. To be sure he couldn't escape during the assemby of the cage, I layed a drop of glue under his butt, as you can see in the picture below.Then the wooden grid has been sealed with two big stones on both ends and now the kitten is really trapped.And speaking of the devil...A few minutes after the closing of the cage, here is the customer entering the site! Fortunately this time he left his harpy wife at home and the conversation has a more quiet tone.His embarassment for what happened the last time we met is evident and although he tries to display his authority, he's nothing but the mouthpiece of his wife. His presence here today is a further proof.As he sees the cat in the cage he seems to relax, commending me for my good work and ignoring completely the new structures under construction.The idea of placing the cage between the tower walls seems to anticipate an expressed request of his wife. The woman, a very devout christian and faithful follower of the Church's precepts, seems to be in contact with a spanish frail called Guarniero Samater, who warned her many times against the power and the tricks of the feline race, especially the black cats. Those, in his words, would be "emissaries of the devil", and their presence in a home or town would announce every kind of tragedies.It seems to me a nonsense and a very counter-productive thing. The part the cat plays in a domestic environment is all but negative and I take the liberty to point it out to him, although not exactly with those words. He seems to think like me, but he's determined to fully play his role of loyal dog and can't dare himself to contradict the witch.To make a long story short: the cat must remain locked and waiting for further orders of the frail. Yes, because he's in Italy these days to meet the pope, and on his way back he'll stop by in Genoa for a few days, hosted by the lords in their old palace. During his visit he'll drop in to see the Domus with his following to give it his blessing and drive the bad spirits out.I think that day I'll go for a walk.MATERIALS:a thin wooden bowl, wooden sticks, vinyl glue, a dry bean (for the milk bowl), stoneTOOLS:cutter, palette knife (to lay the glue)SIZE (in cm):strips: width 0,2 - thickness 0,1ditch: 4 x 2 PDRTJS_settings_5505122 = { "id" : "5505122", "unique_id" : "cos50-en", "title" : "Construction 50: The Black Cat (4) - into the cage", "permalink" : "" };
    Friday 6th of February 2015 10:43:00 AM
  • Costruzione 188: Pavimento del piano nobile (2) - il cucinino
    Iniziamo ad occuparci della pavimentazione del piano nobile, che presenter diverse soluzioni a seconda dei vani e del loro uso. In questo primo post vedremo delinearsi il pavimento di quello che denominer il "cucinino". Non si tratta della cucina vera e propria (che si trover invece al terzo piano insieme alle stanze della servit), ma di una stanza di servizio adiacente al salone principale e destinata alla preparazione delle portate, al riscaldamento dei cibi, ecc...La stanza sar dotata di un camino e di un lavabo in pietra, oltre che di un soppalco in legno che sfrutter il sottotetto per lo stoccaggio di materiali (spezie, utensili, legna da ardere...). La parte di edificio che sovrasta l'ingresso e il magazzino, infatti, ha un'altezza minore rispetto al volume principale, e termina con il primo piano. La pavimentazione sar realizzata in cotto, con semplici piastrelle quadrate.Quello nel disegno uno studio della suddetta stanza. La prospettiva piuttosto falsata in quanto la profondit eccessiva, ma le caratteristiche sono quelle appena descritte.Avevamo lasciato quest'area subito dopo la chiusura del magazzino, quindi ancora con l'estradosso delle volte in bella vista. Per prima cosa bisogner ricoprirle e creare la base sulla quale verr posato il pavimento.Avrei preferito eseguire il rinfianco delle volte con un gattaiolato in mattoni per limitarne il peso, ma lo spazio molto ridotto mi ha portato infine ad una riempitura in cemento.Il risultato una superficie liscia sulla quale potr collocare le piastrelle molto pi comodamente.Al centro spicca l'apertura della botola, che chiudo provvisoriamente con un tappo di gomma. Se vi cadesse dentro polvere o qualche scoria, probabilmente non riuscirei pi a tirarla fuori!Una volta asciugato il cemento inizio a delineare il perimetro della stanza, che non coincider con il fronte dell'edificio ma rester in posizione pi arretrata occupando poco pi della met dell'area. Lo spazio restante verr utilizzato come saletta alle dipendenze del salone principale e trattandosi di un vano "nobile" e non di servizio, presenter una pavimentazione diversa.L'unica finestra di cui sar dotata la stanza si affaccer sul vicolo laterale.Nell'immagine in alto a destra si nota gi parte del caminetto, ricavato nella stessa parete che sull'altro lato ospiter il grande camino del salone. Questo per lo vedremo meglio pi avanti (anche perch ci sto ancora lavorando). Accanto al camino ho collocato anche i primi mattoni del tramezzo che separa il cucinino dalla saletta d'angolo, lasciando lo spazio sufficiente per la porticina che dar accesso alla stanza di servizio.Ma torniamo al nostro pavimento.Le piastrelle vengono ricavate a partire da un mattone vero (e anche piuttosto antico) affettato con la sega dentata. Sono di forma quadrata e misurano poco meno di un centimetro per lato, per uno spessore di 1 millimetro e mezzo.La posa inizia dall'angolo adiacente il camino, ritagliando poi con le piastrelle il profilo della botola. A questa applico una cornice provvisoria per preservare la battuta d'appoggio dello sportello. Lo spazio poco, e la posizione centrale della botola mi obbliga a far s che la superficie dell'anta venga a trovarsi allo stesso livello del pavimento e sia tranquillamente calpestabile.Il resto della posa non presenta grandi difficolt, se non quello di tagliare le piastrelle tutte della stessa misura. In realt non cosa da poco: realizzando i pezzi uno alla volta facile dare una grattatina di troppo sulla carta vetrata, ottenendo piastrelle di dimensioni leggermente inferiori a quelle volute.In questi casi non vi rimedio possibile, bisogna scartare il pezzo e tagliare un'altra "fetta" di mattone. Per fortuna la materia prima non manca...Completata la posa, ecco la superficie del cucinino interamente piastrellata e pronta per essere calpestata dagli indaffarati passi dei servitori e delle cuoche mentre, prima dell'arrivo degli invitati, danno gli ultimi ritocchi alle portate per il gran banchetto inaugurale della Domus (i lettori di questo blog sono tutti invitati).Per uniformare la superficie vi passo leggermente la carta vetrata a grana fine. Infine, una mano di smalto trasparente sar utile per scurire le piastrelle e proteggerle al contempo dalla polvere, ma questo lo far pi avanti prima di collocare il lavabo e gli altri elementi dell'arredamento...MATERIALI:ardesia, mattone, legno, colla biancaSTRUMENTI:tenaglie, pinzette, carta abrasiva, seghetto, limeMISURE (in cm):piastrelle: 0,9 x 0,9 x 0,15vano cucinino: 6,4 x 7,6PDRTJS_settings_5505122 = { "id" : "5505122", "unique_id" : "cos188", "title" : "Costruzione 188: Pavimento del piano nobile (2) - il cucinino", "permalink" : "" };
    Saturday 24th of January 2015 11:34:00 AM
  • The black cat (3): Escape attempt
    After the events related in the last post through the words of our master builder, it was clearily necessary to do something about the cat in order to avoid the anger of our commitments (especially the pious and hateful lady).I was working then on the floor of the small loggia, a highly demanding task. Moreover, as I told, I didn't intend to do anything personally, delegating everything to the master builder or someone on his behalf. That was the agreement since the beginning, with the exception of a single case: if the internal matters reach the outside world, then my intervention is required. A few days passed without knowing anything about the cat. I asked the builder for some news, but he confirmed he hadn't seen the cat neither since the day of the visit. it seemed gone."He'll be back" I thought, remembering how he liked to hide himself into the cavity between the walls or in dark corners, looking almost invisible due to the dust. Then a doubt caught me: what if he was trapped in a wall and I accidentally concreted him? On the bottom of the cavity often remain some pieces of slate and stones I cover with cement without bothering much...The mystery thightened and the doubt gripped me. Furthermore, such matter started worrying me seriously, because I didn't know what to say to the commitments if they asked me. I know the lady had nothing good in mind for the poor feline, but my due was simply to close him in a cage and look forward for further instructions, and I had to do it as soon as possible.I looked for him everywhere: in the cellar, in the underground tunnel, in the guardhouse, between walls and vaults under construction... nothing. The call to drink a cup of milk was worthless too. I extended the search to the "outer world": under the table, all over the floor, under my tools, among the bricks and the stones... nothing again.I thought he was lost. There was a last trump to play, even if it was a dirty game. After Christmas holidays, (days of full working on the construction site), I tried to give back to my living room a decent look,  putting every tool in its place and cleaning the table from dust and wastes. Could the cat took advantage of all that mess to melt into the stones and escape from the site on board the dustpan?In that case I had to open the garbage bag, closed a few days before and parked on the terrace in wait for a willing person to bring it downstairs. Fortunately I always separate domestic wastes so it takes some days to fill a bag of garbage and the same time to throw it to the trash can. Thumbs up for the laziness!Equipped with patience, obstination and a palette, I poured the bag over the terrace floor. At a first scan I didn't see anything intersting. Only orange skins, eggshells, a rotten pomegranate, used paper tissues and more foulness I don't want to name here. I decided then to look to every single piece separately, dividing the "already seen" objects from the "still to see" ones with my palette. At the end of this operation I still had found nothing, but I started a new scan in the opposite direction, concentrating on a spot where I had seen the stones and the slate dust. I "felt" something in there, even if my eyes were not seeing it still.And finally, there it is! Melt into the cofee dregs and the pomegranate seeds, the mice was still, hoping to keep unseen.I'm sorry, my dear. Now I've got you and you cant't fuck me over! After this big scavenge adventure, I moved back everything to the bag and bathed the cat to bring him back to the Domus.Now I must put him in a safe place, but the bars of the guardhouse are too wide. I need to work out something and I have to do it quick...PDRTJS_settings_5505122 = { "id" : "5505122", "unique_id" : "cat3-eng", "title" : "The black cat (3): Escape attempt", "permalink" : "" };
    Friday 23rd of January 2015 11:35:00 AM
  • Construction 49: Closing of the stairwell
    The brick staircase between the basement and the ground level has been one of the early element I faced with, describing its construction along 6 posts. This is the last of them. Here we'll see the final closing of the last basement vault and the laying of the barrel vault on top of the above-mentioned staircase.If you're new here, take a look at the previous chapters: 1 (construction of the concrete base and placing of the bricks); 2 (extension of the staircase); 3 (construction of the vault and first varnishing); 4 (finishing touches on the vault); 5 (completion). I'll show you now the varnishing of steps and walls, the grouting and varnishing of the vault and the completion of the joints with more Das clay. Actually my pictures will speak more than words, as the operation is neither more nor less than I already did for the rest of the vaults (see previous posts).I left the last vault open until now to get more liberty of action while working on the staircase. I'd like to wait a little bit more to glue it, at least until the door at the top has been fixed, but while it's still open I can't go on with the perimetral stone walls nor with the tower, which base is right over there.So the moment arrived to give the last touches to the staircase and to go ahead with its closing.And that's done!But... what is that cane work in the last picture?Here is one of the main problems I find editing my posts for the blog: approaching the construction of different elements with a certain order, possibly chronological, while actually I'm working on the whole structure at the same time. For example, I already wrote a post about the entrance floor, but here you can still see it unfinished. In the same way, a mysterious wicker grid appears there... but I'll still not say anything about it.This could rather generate more expectancy in my readers, isn't it?MATERIALS:das clay, cement (grout), vinyl glue, transparent varnishTOOLS:brush, palette knifePDRTJS_settings_5505122 = { "id" : "5505122", "unique_id" : "cos049-eng", "title" : "Construction 49: Closing of the stairwell", "permalink" : "" };
    Tuesday 20th of January 2015 10:54:00 AM
  • The black cat (2): An unexpected visit
    You've already seen the cat I released in the cellar and the good task he's carrying out to defend my pantry from the rats... Well, to all appearance my idea has not been appreciated by the customer's wife, a very devoted and superstitious person, and here below I'll relate you a note that the master builder sent to inform me about the last incidents: "My noble Lord, it's important to me, as your humble servant, to inform You about some recent events that I think might merit your attention.A few days ago, the Customer and his Spouse appeared unexpectedly at the construction site, and with the view of the cat she had a sort of conniption. Between high screams and quotes from the Gospels, she tried finally to hit the animal throwing stones and chasing him with a stake.Then, realizing she was unable to catch the animal, she demanded the backing of her husband who, in turn, looked like a tiny twig, incapable to resist to such a fury.I didn't understand the reason for a similar hostility to the felines, especially the black ones. She babbled something about pagan idols and the Devil's emissaries, blessing herself repeatedly with the Cross of Our Lord as if simply pronunciating his name she could burn into the eternal fire of damnation. What a hellish crone!...Even the saggine brooms used by the workers to clean the entrance floor, aroused her anger. I still remember her words: "The obstinate cleaning of humans and things is a symptom of vanity and represents a mortal sin, as well as it allows the evil spirits to enter our homes!"And then blessing again and whispering prayers in latin...Now it's clear to me the reason of the vile smell the lady carries on her. Free from sin, but also from the weekly bath!In the meanwhile her husband, clearly mortified by all that row in front of the workers, managed to get the promise out of me that I'd get rid of the cat very soon. My efforts to explain the high benefits of his presence were useless. I know he thinks as I do and all this issue is a lack of common sense, but as You know, my Lord, we both are tied to our permanent commitments: some of us with his noble Spouse and some others with the labor Contract. That's why in the end I buckled under the last request that I'm going to describe.Before they returned to their hearth, our Beautiful Lords remained standing aside and muttering excitedly. The husband with his expansive gesture displayed his authority, but when he finally talked to me, I realized he yelded before the will of his crone wife."Let the feline be alive, but closed in a safe place and well feed until new orders." he said.In good faith, my Precious Lord, I can easily foresee the sad fate of that poor creature. If this is the pledge we must pay to make the works go on, we'll pay it for sure with no delay or regrets.So be it, then! Let's get rid of the cat and let's everybody see for himself the awful consecuences of such a fool decision!Waiting to know the final will of the crone, I give my homage to Your Immense Lordship" Your Ever-Faithful and Humble BuilderI.M.What more can I say? I don't want to stick my nose into such a thorny matter, so I can just observe what's going on around the construction of my Domus.We'll see then how this story will go on. Whatever happens, in the end, it happened ages ago and we can't do anything to prevent it...PDRTJS_settings_5505122 = { "id" : "5505122", "unique_id" : "cat2-eng", "title" : "The black cat (2): An unexpected visit", "permalink" : "" };
    Saturday 17th of January 2015 10:45:00 PM
  • Construction 48: Stone steps and base of the pillars
    Once the perimetral walls have reached the street level, it's time to start building the facade. More exactly, I need to prepare the pieces for the two steps staircase that gives access to the loggia.I cant't use my pincers here because pieces are too big and the cut must be clear. I'll use the Dremel tool, obviously working outdoors.Steps are formed by wide slabs which also serve as a frame for the floor and isolate the different areas of the loggia. The blocks between them are forming the base of every pillar, reinforced by a wire frame structure in its core.Before gluing the pieces I provisionally lay the blocks to check up their size.Placing them side by side I feel a sort of deja-vu: I can see myself as a child while I'm playing with my Lego bricks. After all, the context is not so different... A little smoothing here and there, and the stones fit perfectly. Then, before the curious look of the cat (he's always going around the site) I go ahead with the final laying.The facade of the palace, on which project I worked  for months, is finally starting to take form. Looking at the structure, I try to visualize with my mind the rest of the loggia as if it were complete... who knows how much time will pass before I can see it really done...For the moment, I am just a step ahead. (Actually, two steps!)MATERIALS:slate, vinyl glueTOOLS:Dremel tool + diamond wheel, table clamp, sandpaperSIZE (in cm):steps: height 0,4 - width (bigger arch) 13,2 - (smaller arch) 5,7pillars: width (from left to right) 2,5 / 2,3 / 2,4 - depth 2,5 PDRTJS_settings_5505122 = { "id" : "5505122", "unique_id" : "cos048-eng", "title" : "Construction 48: Stone steps and base of the pillars", "permalink" : "" };
    Wednesday 14th of January 2015 07:27:00 PM
  • Construction 47: Main entrance tiled floor
    The stone frame of the cellar door is finished and the perimeter of the main entrance is now clearly visible. It's time to fill the underlying vault and flatten the surface to start building the floor.In ancient times, the filling was made recycling waste materials from the same construction or somewhere else and combining them with mortar. As it hadn't a load-bearing function, it was important that this filling were lighter than the rest of the structure. It was frequently composed of amphoras and pottery to fill up wide areas alternating empty spaces to the solid materials. In my case, I make the filling mixture with cement and beach pebbles. They're well rounded, so it will be easier  to get a smooth surface.Now I can start to lay the floor. It will be made of black and white squared tiles like in a chessboard, but aligned diagonally with respect to the walls.I bought the tiles, made of ceramic material, in a miniature store (the same where I bought the neon lamps or the amphoras). They're made expressly for dollhouse makers and nativity scenes.The dusty look of the package and the price in spanish pesetas below the actual label seem to indicate that the item itself is a museum piece. Searching on the web I've found nothing about the model or its producer, something really strange for a product currently on the market in the USA.The copyright date (1988) could be a telltale sign of the time the package passed in that store...Clearly the size of the tiles doesn't fit with the Domus (see sizes at the bottom of the post), but I can solve the problem cutting every tile in 4 equal parts. In scale 1:50, every piece would be now about 25x25 centimeters (almost 10 inches).After a simple test, I draw a pencil grid on the cement surface, now perfectly dry. The grid will help me to lay the tiles along parallel lines, avoiding unwanted irregularities.Cutting and placing the tiles it's a matter of patience and precision. I'll be carrying it on for some days, alternating it with the construction of other elements that I'll show you at a later time.When the composition is finished, I fill the triangle-shaped holes along the borders with custom cut tiles. Next step is the polishing of the surface to smooth the corners and give to the floor an almost consumed look.After that, I can consider the entrance floor finished. Perhaps it could be varnished?... Grouted with cement? We'll see...MATERIALS:miniature tiles, cement + pebbles, vinyl glueTOOLS:pencil, square, rope, palette knife, hook, tweezers, pincers, sandpaperSIZES (in cm):room perimeter 5,7 x 5,7 - tiles 0,5 x 0,5 x 0,2 PDRTJS_settings_5505122 = { "id" : "5505122", "unique_id" : "cos047-en", "title" : "Construction 47: Main entrance tiled floor", "permalink" : "" };
    Saturday 10th of January 2015 12:58:00 PM
  • Costruzione 187: Solaio del piano nobile (4) - il vano scale
    L'ultimo tratto di copertura del piano ammezzato che ancora risulta incompleto quello del vano scale, rimasto aperto per facilitare la costruzione del magazzino, e ormai pronto per essere chiuso definitivamente.Lo spazio delle scale e del corridoio gi ben delineato dai muri perimetrali e dal tramezzo che separa le due rampe. Per prima cosa, quindi, colloco una grossa trave che unir il tramezzo alle pareti laterali e servir da appoggio per la travettatura del solaio, nonch per la prima rampa di scale in legno che da qui salir al primo piano.I travetti sono collocati perpendicolarmente alla lunghezza del corridoio. Con una delle estremit si inseriscono nel perimetro murario, mentre con l'altra poggiano sulla trave principale, entrando per met del loro spessore in appositi incastri. Nella copertura della rampa che scende verso l'ingresso, al contrario, sono in pasizione parallela e vanno da una parete all'altra.Il tavolato posto ortogonalmente ai travetti, seguendo in questo modo la direzione di calpestio del corridoio. Non che questa sia un'esigenza costruttiva, ma tra le soluzioni possibili mi sembrava la pi logica. Inoltre, i travetti collocati in questo modo, aiuteranno a contrastare la spinta dei montanti della scala sulla trave.Ora che il tutto tenuto fermo dal tavolato, posso riempire gli interstizi fra i travetti con pietre tagliate su misura e creare cos le buche corrispondenti nei muri.In un angolo del corridoio sistemo un'anfora di terracotta, a scopo puramente scenografico. Forse stata lasciata l da qualcuno che voleva portarla di sotto ma che, visto il peso e la ripidezza delle scale, ha deciso di andare a chiedere aiuto...La struttura lignea non sar visibile dall'esterno, per cui non presenta particolari decorazioni.Per completare il lavoro mancano ancora la verniciatura con il solito smalto trasparente e l'innalzamento del perimetro murario sopra alle teste dei travetti.Ecco fatto, ora il solaio definitivamente bloccato e non pu pi essere rimosso!MATERIALI:legno, ardesia, colla da contatto, colla biancaSTRUMENTI:tenaglie, pinzette, carta abrasiva, seghetto, cutter, limePDRTJS_settings_5505122 = { "id" : "5505122", "unique_id" : "cos187", "title" : "Costruzione 187: Solaio del piano nobile (4) - il vano scale", "permalink" : "" };
    Wednesday 7th of January 2015 11:47:00 AM
  • Costruzione 186: Completamento e chiusura del magazzino
    Come gi visto nel post precedente, la copertura del magazzino pronta per la posa definitiva. Prima per, dovr occuparmi dell'arredamento, con un occhio di riguardo ai punti di vista attraverso i quali sar possibile scorgere l'interno dopo la chiusura.Inizio a fare alcune prove con i materiali che da tempo ho selezionato a questo scopo: anfore e vasi in terracotta acquistati al mercatino natalizio e botti in miniatura per modellismo navale.Una volta decisa approssimativamente la disposizione degli oggetti, provo ad osservare l'interno attraverso le finestre e scatto alcune foto per valutare con calma eventuali modifiche.Accanto ad entrambe le finestre laterali ho collocato un oggetto che apparir in primo piano, lasciando per al centro dell'attenzione ci che si trova sul lato opposto della stanza: a sinistra le botti e i vasi, mentre sulla destra le anfore appoggiate al muro e il portello di carico semi-aperto.Al centro del locale si vedr la scala a pioli, che collocher soltanto in seguito per proteggere l'interno del magazzino dalla polvere con un tappo di gomma.Nelle precedenti foto, ovviamete, la luce non quella giusta, in quanto la volta non ancora chiusa ed entra pi luce del dovuto. La composizione per mi sembra convincente e decido di passare alla fase successiva.Adesso si tratta di apportare alcune piccole modifiche agli oggetti perch acquistino un tocco pi personale e realistico. Le anfore vengono leggermente "sporcate" e smaltate intorno all'apertura, mentre i due orci (che cos vuoti mettono tristezza) vanno adeguatamente riempiti. Il loro contenuto potrebbe essere di vario tipo: frutta di stagione, frutti secchi o qualsiasi altro tipo di spezie o cibarie disponibili all'epoca. Quindi niente caff, pomodori, mais, cacao, patate...Invece di studiare cosa potrebbero contenere, decido di procedere in senso inverso, ovvero cercando qualcosa che abbia le dimensioni giuste per non sembrare fuori scala. Poi penser a cosa somiglia.Dopo aver messo mano a tutte le spezie e le sementi presenti in casa, la mia scelta cade sui semi di papavero e sul miglio dei miei diamantini.Il grosso dei vasi lo riempio con ghiaia e colla, mentre i semi sono collocati soltanto in superficie. Il tutto poi verniciato con smalto trasparente per evitare distacchi. Ora per viene naturale la domanda: cosa contengono quei vasi nell'universo in scala 1:50 della Domus?Per il primo sono abbastanza sicuro che si tratti di prugne secche.Il miglio, invece... con un po' di fantasia potrebbe ricordare delle grosse pesche, anche se sono un po' troppo lucide. E se fossero mele? O albicocche?Invito chiunque abbia un'altra idea a scriverlo nei commenti!Comunque, la disposizione finale degli oggetti la seguente, immortalata durante l'ultima ispezione del committente, poco prima della chiusura. Tutti i pezzi sono incollati al muro o al pavimento per evitare spostamenti durante i terremoti dei secoli venturi.Prima di lasciare per sempre il magazzino al suo destino, diamo un'occhiata anche al portello e al loggiato, che da questo punto di vista non sar pi accessibile.Poi basta, ora di chiudere.Un po' di colla alla base della volta, cemento misto a ghiaia per il rinfianco, e il gioco fatto.Ora possiamo sbirciare di nuovo all'interno. Prima dalla botola...Poi dalle finestre laterali... Allungando la mano con la macchina fotografica, anche dal portello di carico...... e da quella frontale. L in fondo, la porta aperta a met, le scale, il resto della casa.Angoli di vita a cui dare forma, pietra dopo pietra...Intanto, il magazzino terminato.Ora possiamo fare un passo indietro, uscire dalla finestra aperta e allontanarci come fossimo spiriti di un'altra dimensione...Torniamo al mondo reale, raddrizziamo la schiena e lasciamo riposare la Domus fino al prossimo post...MATERIALI:accessori per presepe e modellismo, colla bianca, smalto trasparente, semi di papavero, miglio, legno, cemento, ghiaiaSTRUMENTI:tenaglie, pinzette, spatolinaPDRTJS_settings_5505122 = { "id" : "5505122", "unique_id" : "cos186", "title" : "Costruzione 186: Completamento e chiusura del magazzino", "permalink" : "" };
    Tuesday 16th of December 2014 01:23:00 PM
  • F.A.Q. (English)
    What is "Domus project"? Answer #1 - It's the construction in scale 1:50 of a late medieval palace in the style of Genoa (my hometown), built brick by brick using real construction materials or similars.It's neither a plastic model nor a dollhouse, as it tries to reply the real structure in its execution and not only in its appearance.Answer #2 - It's a way to give vent to my creativity and to fix a long run goal, keeping my mind busy to avoid wasting time on trivial matters such as politics, tv, football and religion.When the construction did begin?I started working on the Domus in July, 2009, after a few months of stduy and prior research. However, the project is still in development and it changed much since then. Now it includes a tower and some more volumes.What is the project schedule?There is no deadline. As the work progresses I'll show the developments on this blog, hoping someone will be intersted in reading it.Right now I still don't know of how many structures the final complex will be formed, so it is probable that it will follow me for the rest of my days, unless natural disasters or disabling accidents.Why just a genoese palace?First of all, because it's my hometown. Then, because no palace in the whole town preserved its original features through the centuries, and many are in very bad conditions. I've always wondered what could be their look at the time of their construction.Where did you learned your architectural skills? I attended an art high school where I studied the fundamentals of architecture and drawings, but It wasn't my purpose to be an architect. I work as a professional artist in the comic industry, and this is my personal page.I learned my superficial knowledge about medieval construction on the internet and some books I bought to go ahead with my project.So I'm not a big expert in the field and  it's more than possible that some details of my work are not 100% reliable. I'm always looking for documentary evidences, but more things I'll learn on the way... Can I give you suggestions or point out some error?It is your ethical duty!But if you're only trying to say I'm making a s**t work, please use the star rating system below every post.Where do you find all the materials?Anywhere. On the street, in the countryside, along the rivers, on the beach...They proceed largerly from wastes or reuse of other objects. I find especially inspiring to create something new from garbage.I buy the rest (glues, accessories, tools) in DIY or hardware storesWhere is the Domus? Is it possible to see?The construction site is set in my home in Granada, Spain. It's 2000km far from its original town, but in the end, Christophorus Columbus also came here to make real his "american" dream...The only way to see it (for now) is contacting me via e-mail, gain my confidence and take a trip to Andalusia. But I must say... its size is so small that it could result in a disappointment.But in the end, WHY are you doing it?Because nobody told me to do it.(If you have some more question feel free to ask in the comment form. If I consider it appropriate, I'll add my answers to this post.)PDRTJS_settings_5505122 = { "id" : "5505122", "unique_id" : "FAQ-eng", "title" : "F.A.Q. (English)", "permalink" : "" };
    Monday 15th of December 2014 12:50:00 PM
  • Construction 46: Main entrance - completion of the staircase and stone jambs
    After placing the stones at the base of the main walls, I can finally see the shape of the ground floor plan.One of the rooms outlined is the main entrance, in other words the first room we get in after passing the front door. In this case it's a small square area where three openings bring us to the loggia (through the main door), the cellar (a small door gives access to the brick staircase) and to the upper floors.Both staircases are placed in front of the main door. The left one descends to the basement, the right one climb to the mezzanine and to the piano nobile.I changed this scheme many times before the final version. At first I planned a wider space, conceived to impress all guests. Then I realized that my first idea (see picture on the left) reminded mostly to the sixteenth-century genoese entrance hall, still visible in many old buildings. It is so far from the middle-ages constructions, where entrances were smaller and directly opened on steep and narrow steps (hard to climb but very easy to defend).The final look of the entrance is drafted here, after some changes to the shape of the stairs:Now let's leave aside all theories and get down to practice.I've been working on laying stones along the outside walls and filling in some gaps. Now I'm going to spend some time on the entrance.First of all I need to complete the vault of the staircase and the brick walls, connecting them with the stone walls of the ground floor.Beside the last step I lay the lower stones of the jambs, connecting them with the brick wall till the spring of the vault.Stone cutting must be more accurate here, because these parts of the wall will be visible inside the house. I need to check every piece to verify its shape and its right position, perfectly aligned with floor and walls.Neverthless, I can work it out manually without the use of electric tools except for some bigger pieces and finishing touch over the fixed structure.That's a good advantage, considering that the lack of dust allow me to work in the warmth of my home.To make the walls grow along a vertical line and keep the floor perfectly horizontal, I build a wooden framework. I'll talk about it in another post, here is only to say that the white rope you see in the picture above belongs to that framework and it marks the floor line.The shape of the door is very simple, just a rectangular opening framed by a stone lintel and jambs to regularise its profile. It will be closed by a wooden door hinged on the left side and opening toward the entrance.Only when the frame is finished I realize that it's far too high, so I must decrease its height by cutting the stone jambs and changing the lintel, broken during the process. A waste of materials that the customer will surely add to the bill!And I can reveal in advance that it'll not be the last time I broke something. The assembly of the door is not going to be a piece of cake...In the meantime, the barrel vault reach the last step. Here it must curve to coincide with the stone wall and the lintel. By recycling the cardboard I used to build the vault, I can arrange a curved support to help me building this last part of the shingle.For now I'll stop here. The vault has been finally built and is waiting to be finished (varnished and glued to the walls). For the walls to keep growing on, I'll have to work on the floor first... PDRTJS_settings_5505122 = { "id" : "5505122", "unique_id" : "cos046-en", "title" : "Construction 46: Main entrance - completion of the staircase and stone jambs", "permalink" : "" };
    Monday 15th of December 2014 12:01:00 PM
  • Costruzione 185: Volte del magazzino (2) - assemblaggio e rifiniture
    Fino a questo momento ho trascurato la costruzione delle volte del magazzino per dedicarmi allo studio del piano nobile e al completamento degli archetti pensili. Ora, se voglio continuare la costruzione in modo coerente e progressivo, dovr necessariamente collocare la copertura del magazzino per passare agli ambienti soprastanti.Le operazioni necessarie al raggiungimento dell'obiettivo sono le seguenti: 1 - Assemblaggio della volta con i mattoncini e rifinitura delle superfici interne;2 - Completamento del perimetro murario in tutte le sue parti;3 - Arredamento del magazzino e posa definitiva della volta.Della centinatura per la volta in mattoni ho gi parlato in un altro post, quindi passo direttamente alla fase costruttiva.Sulla centina di cartone e plastilina inizio a comporre la spina delle volte che compongono la copertura. Si tratta di un lavoro molto simile a quello gi svolto per l'assemblaggio delle volte sotterranee, con la differenza che qui la struttura pi grande e meno simmetrica. Uno dei quattro bracci laterali, infatti, risulta pi stretto rispetto agli altri (quello corrispondente al portello di carico che si apre sul loggiato).Nota: tra la posa di queste prime file di mattoni e l'effettivo completamento della copertura sono trascorsi diversi mesi in cui la volta rimasta esposta al sole. In questo modo ho potuto verificare come a lungo termine le strutture di das e colla tendano a deformarsi, ben oltre i tempi di asciugatura dei materiali.Al momento di riprendere la costruzione mi sono accorto di come le arcate tendessero a stringersi, facendo s che la curvatura interna non risultasse pi aderente al supporto.Si trattava per fortuna di uno spostamento minimo che ho potuto correggere con un po' di pressione e levigando la superficie interna a costruzione terminata.Ma vediamo il proseguimento dei lavori. Nelle seguenti immagini, la posa finalmente ultimata e l'estradosso viene rinforzato con uno strato di colla vinilica che mi permetter di lavorare all'intradosso senza timore di rompere tutto.Le estremit delle volte vengono ritagliate per adattarsi al perimetro del magazzino e poter cos effettuare qualche prova di inserimento. L'operazione resa pi complessa dalla presenza degli archetti pensili, le cui mensole si prolungano verso l'interno della muratura, ma con un po' di pazienza riesco ad incastrare il pezzo (e poi ad estrarlo, visto che non ancora giunto il momento della posa definitiva!).A questo punto, per, devo andare ad occuparmi di un altro elemento che ho deciso di aggiungere alla copertura del magazzino: la botola.Dato che la stanza che occupa quest'area al primo piano un locale di servizio dotato anche di una piccola cucina, mi sembra alquanto utile poterla mettere in comunicazione con il magazzino sottostante.La posizione migliore per ritagliare la botola nella parte centrale della copertura, l dove la volta a botte semplice e non si incrocia con gli spicchi laterali.La botola ha una forma quadrata, che verr chiusa sul pavimento del primo piano da un portello in legno.Il perimetro dell'apertura viene poi rialzato con file di mattoni fino al livello d'appoggio del portello. Casualmente, la scala che avevo realizzato per il post sui ponteggi si adatta perfettamente alle dimensioni della botola, e passa cos a far parte dell'arredamento del magazzino.Con l'apertura della botola, la costruzione della volta terminata. Resta da rifinire la superficie interna con il cemento (gi stata levigata con la carta abrasiva) e dare una mano di smalto trasparente, che le conferir il suo aspetto finale.Nel frattempo, con alcuni mattoncini di ardesia, metto assieme un arco a tutto sesto che completer il vano finestra della facciata e andr ad incastrarsi con la catena in ferro che la attraversa.Questo mi permetter di procedere alla chiusura definitiva del magazzino, non prima per di averlo adeguatamente arredato e dotato di alcune ricche e prelibate mercanzie...Ma questo lo vedremo la prossima volta!MATERIALI:das, ardesia, colla bianca, smalto trasparente, cementoSTRUMENTI:tenaglie, pinzette, spatolina, cutter, pennarello, carta abrasiva, seghetto, Dremel con disco da taglio, pennelloPDRTJS_settings_5505122 = { "id" : "5505122", "unique_id" : "cos185", "title" : "Costruzione 185: Volte del magazzino (2) - assemblaggio e rifiniture", "permalink" : "" };
    Monday 1st of December 2014 10:16:00 AM
  • Costruzione 184: Porta del magazzino e piattabanda in pietra
    Ormai il perimetro esterno del magazzino interamente completato: le tre finestre (una sulla facciata principale e due su quella laterale) sono munite di infissi e pronte all'uso, cos come il portello di carico che si affaccia sul loggiato.L'unico elemento ancora mancante il portoncino d'accesso.In questo caso si tratter di una porta a doppio battente, chiusa esternamente da una semplice spranga. Se poi per maggior sicurezza i proprietari vorranno inserire una catena, saranno fatti loro. Il magazzino un locale privato e vi si accede soltanto dalle scale di casa, quindi se il personale di servizio di fiducia, non dovrebbero rendersi necessari ulteriori accorgimenti.Pensando di realizzare battenti muniti di bandelle, nel vano della porta ho gi installato i cardini inferiori. Nella foto in basso, per, si nota anche la presenza di due aperture sul pavimento della soglia. Era mia intenzione chiuderle, invece diventeranno (opportunamente modificate) gli alloggiamenti per i perni di rotazione dei battenti. A questo punto i ganci in ferro risultano inutili e posso rimuoverli.La porta del magazzino dovr necessariamente avere un'altezza limitata ed essere posta al centro della parete per sfruttare al meglio la curvatura della volta.La sua copertura quindi non prevede l'uso di un arco ogivale e neppure a tutto sesto. L'ipotesi presa inizialmente in considerazione era quella di un arco ribassato in mattoni o di un semplice architrave.Ora, nonostante l'altezza sia limitata, la porta mantiene un'ampiezza piuttosto consistente per agevolare il passaggio delle merci, e un unico architrave potrebbe risultare insufficiente.Prendo al balzo l'opportunit di sperimentare un soluzione ancora inedita per la Domus e decido di realizzare una piattabanda, ovvero un arco piatto.Procedo a partire da un unico pezzo che avevo tagliato per testare la soluzione dell'architrave, e segmentandolo in pi poligoni con l'uso del seghetto. Le varie perti vengono poi riunite con la colla, e il gioco fatto.S, lo so che detta cos sembra un po' delirante... affettare una pietra per poi ricomporla uguale a prima...Ma se l'avessi inserita intera non sarebbe stata una vera piattabanda! Pochi millimetri al di sopra di questa, passa una delle catene di rinforzo che tra breve verr inglobata dalla muratura e non sar pi visibile.La piattabanda invece potr vedersi solo in parte dall'ingresso secondario.Adesso per iniziamo ad occuparci dell'infisso, costruendo l'intelaiatura dei battenti i cui montanti verticali sono arrotondati alle estremit.Gli scassi nel pavimento vengono riempiti con due blocchi appositamente scavati con una fresa diamantata per permetterne la rotazione. Dopo montanti e traverse, la volta del tavolato e dei ganci di sostegno della spranga, ottenuti battendo a freddo due segmenti di filo di ferro.Ometter le varie modifiche e ritocchi apportati ai battenti per farli "funzionare", che mi hanno portato a rifare pi volte determinati pezzi. In secondo luogo si reso necessario un gran lavoro di lima sugli spigoli, il cui risultato finale il seguente:Sotto lo sguardo severo del committente ho provveduto al montaggio della porta e dell'architrave interno (questo s un vero architrave) forato nella parte inferiore per bloccare i perni superiori dei battenti.Sul lato esterno la porta si presenta cos (nella seconda immagine manca ancora la spranga):L'ultima operazione prima del fissaggio definitivo la verniciatura delle parti in legno, qui poste ad asciugare accanto ad altri pezzi del solaio.Sopra l'architrave e la piattabanda il muro perimetrale pu finalmente proseguire e non manca pi nulla per procedere alla posa della volta.O meglio, c' ancora da terminare la volta. Ma questo lo vedremo la prossima... (volta).MATERIALI:ardesia, legno, filo di ferro, colla bianca, colla da contattoSTRUMENTI:tenaglie, pinzette, carta abrasiva, seghetto, Dremel con frese diamantate, cutter, smalto trasparente, pennelloMISURE (in cm):...PDRTJS_settings_5505122 = { "id" : "5505122", "unique_id" : "cos184", "title" : "Costruzione 184: Porta del magazzino e piattabanda in pietra", "permalink" : "" };
    Friday 14th of November 2014 04:14:00 PM

Domus Project Stats

Daily Unique PVs Total PVs Unique In Total In Unique Out Total Out
Average 0.0 0.0 0.0 0.0 0.0 0.0
Today 0 0 0 0 0 0
Yesterday 0 0 0 0 0 0
May 26 0 0 0 0 0 0
May 25 0 0 0 0 0 0
May 24 0 0 0 0 0 0
May 23 0 0 0 0 0 0
May 22 0 0 0 0 0 0
May 21 0 0 0 0 0 0
May 20 0 0 0 0 0 0
May 19 0 0 0 0 0 0
Highest 123 1,443 2 2 8 9
Weekly Unique PVs Total PVs Unique In Total In Unique Out Total Out
Average 0.0 0.0 0.4 0.4 0.3 0.5
This Week 0 0 0 0 0 0
Last Week 0 0 0 0 0 0
Week 20 0 0 0 0 0 0
Week 19 0 0 0 0 0 0
Week 18 0 0 2 2 1 1
Week 17 0 0 0 0 0 0
Week 16 0 0 0 0 0 0
Week 15 0 0 2 2 2 4
Week 14 0 0 0 0 0 0
Week 13 0 0 0 0 0 0
Highest 606 2,987 3 4 9 10
Monthly Unique PVs Total PVs Unique In Total In Unique Out Total Out
Average 0.0 0.0 1.9 1.9 4.0 4.4
This Month 0 0 4 4 3 5
Last Month 0 0 2 2 9 10
March 15 0 0 0 0 0 0
February 15 0 0 4 4 6 6
January 15 0 0 1 1 3 3
December 14 0 0 2 2 6 7
November 14 0 0 0 0 0 0
October 14 0 0 5 5 7 7
September 14 0 0 0 0 0 0
August 14 0 0 1 1 6 6
Highest 2,288 8,937 6 7 12 12
Unique PVs Total PVs Unique In Total In Unique Out Total Out
Overall 26,050 74,922 100 104 115 121